(OAK BROOK, Ill., USA - 21 febbraio 2008) Il Joint Commission International (JCI) ha annunciato oggi la prosecuzione per tre anni di una collaborazione con il Servizio Sanitario Regionale (Regional Health Service, RHS) della Lombardia per analizzare la qualità dell'assistenza nei 190 ospedali pubblici e privati della regione e standardizzare la continuità dell'assistenza tra gli ospedali, le 15 unità sanitarie locali (local health authorities, LHA) che gestiscono la rete ospedaliera e i servizi e le organizzazioni che si occupano dell'assistenza sanitaria al servizio della comunità. Il progetto include anche un trasferimento del know-how alle LHA per fornire un monitoraggio costante del sistema e dei progetti di miglioramento della qualità.
Basandosi su un gruppo di quasi 60 standard JCI applicati tra il 2004 e il 2007, il JCI aiuterà gli ospedali accreditati dall'RHS a identificare ed implementare un nuovo gruppo di standard e di misurazioni e ad effettuare un'autovalutazione dei risultati. Oltre che sulla continuità nell'assistenza, i nuovi standard si concentreranno ampiamente sul miglioramento della sicurezza del paziente, con una forte enfasi sugli obiettivi internazionali per la sicurezza del paziente (International Patient Safety Goals), le soluzioni per la sicurezza del paziente (Patient Safety Solutions), la valutazione e l'assistenza di pazienti in condizioni di alto rischio - come l'anestesia e l'assistenza chirurgica - e la gestione dei farmaci. Lo scopo della collaborazione è quello di raggiungere migliori prestazioni in termini di qualità e di migliorare il trasferimento e l'assistenza efficaci dei pazienti tra tutte le organizzazioni sanitarie nell'RHS della Lombardia.
La collaborazione con il JCI rappresenta la risposta all'obiettivo istituzionale della Regione Lombardia di creare un processo continuo di miglioramento della qualità e di aumentare il livello soddisfacendo le esigenze di assistenza sanitaria dei suoi oltre nove milioni di cittadini. Come nel precedente progetto triennale, un team di consulenti JCI, che comprende esperti clinici ed amministrativi, lavorerà direttamente con gli ospedali e le LHA per implementare processi di miglioramento della qualità e successivamente valutare il progresso di ciascuna organizzazione in termini di osservanza degli standard identificati. I consulenti JCI forniscono inoltre su base regolare alla Regione e a tutti i 190 ospedali e le 15 LHA un'analisi comparativa dettagliata che mette a confronto le prestazioni di ciascuna struttura con quelle di un gruppo simile. Gli ospedali e le LHA presentano su base trimestrale alla Regione le proprie autovalutazioni online e sottolineano e seguono il progresso dei progetti di miglioramento della qualità pertinenti.
"La collaborazione con la regione Lombardia è pionieristica per il fatto che mostra alla comunità internazionale la concentrazione sulla qualità e sulla sicurezza del paziente", afferma Karen H. Timmons, presidente e CEO del JCI. "Siamo lieti che l'RHS della Lombardia si sia rivolto a JCI per sviluppare un sistema di misurazione e valutazione che promuoverà miglioramenti negli ospedali e riassicurerà i pazienti per quanto concerne il livello di qualità e l'efficienza dell'assistenza offerti."
"Regione Lombardia è orgogliosa del progetto che, avendo come partner Joint Commission International, segna un altro punto a favore dei cittadini del proprio territorio" - dice l'Assessore alla Sanità dott. Luciano Bresciani. "Così, questo nuovo progetto che inauguriamo con Joint Commission ci permette di diventare ancora più esigenti nei confronti del nostro stesso Sistema Sanitario, andando a monitorare la qualità direttamente presso il paziente."
Il JCI ha collaborato per la prima volta con la Lombardia nel 2004, come parte dell'impegno iniziale della regione per lo sviluppo di un sistema consolidato di valutazione dell'assistenza sanitaria tra i suoi ospedali pubblici e privati. Come risultato della prima collaborazione, gli ospedali della Lombardia hanno mostrato miglioramenti significativi in aspetti come:
- consenso informato,
- continuità dell'assistenza nella dismissione dall'ospedale nelle comunità,
- comunicazione del trasferimento del paziente,
- processi di accreditamento per medici e infermieri.
La nuova fase della collaborazione continuerà fino al 2010, e le priorità saranno lo sviluppo e il consolidamento dei programmi di qualità, la formazione degli ospedali sulle tecniche di valutazione, e la promozione e diffusione di progetti relativi alla qualità per la continuità dei servizi di assistenza ai pazienti.